Una
connessione
individuale
con il Maestro

Un giorno stiamo camminando e gli racconto due cose che ho visto e che mi hanno sbalordito. Lui mi chiese quale fosse la differenza nell’essere sbalordito da quella particolare scena. Stava entrando in dettagli molto fini sulle esperienze e su ciò che mi stava accadendo, e questo lo trovai affascinante.

” Caspita, questo silenzio e questa beatitudine sono così belli “. Si alza e dice: “Vado di sotto a fare dello yogurt”. Così, lo seguo giù, e gli chiedo: “Perché l’hai fatto?” Lui disse: “Dov’è il tuo silenzio ora?” Io dissi: “Beh, è ancora qui”. Lui disse: “Questo è il motivo per cui l’ho fatto”.

Disse: “Questo è il valore di stare intorno a un Maestro”. Disse: “Sei venuto con me quaggiù ed eri arrabbiato con me per averti portato quaggiù, ma dici che questa tranquillità è ancora con te. Non importa quale attività tu faccia, non importa se sei seduto, se stai cucinando, se stai camminando, se stai bevendo qualcosa… la quiete è sempre qui, e tu lo stai vedendo ora”.

 Dice: “Non vedo altro modo se non quello di essere in compagnia di un Maestro”. Era molto esplicito quella volta, e disse: “Non vedo altro modo se non che il Maestro abbia pochissime persone, in modo che possa lavorare individualmente con quello che sta succedendo”. Naturalmente questo è cambiato nel tempo, ma Lui era ancora in grado di abbracciare l’intera stanza – quando c’erano più di trecento persone era in grado di abbracciarla.

MURRAY JAN 2020 TIRUVANMALAI

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