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Spirituelle Retreats in Deutschland mit John David

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Non fare

Ramana Maharshi, Aham Sphurana

Aham Sphurana

A Glimpse of Self Realisation

New Book about Sri Ramana Maharshi

Available Worldwide

On  www.openskypress.com  and Amazon:

A Glimpse of Self Realisation

New Book about Sri Ramana Maharshi

“In my opinion, Aham Sphurana, a Glimpse of Self Realisation, will become a Treasure Trove of Wisdom to the Seekers of Truth in general, and particularly to the devotees of Bhagavan.”

Swami Hamsananda – Athithi Ashram, Tiruvannamalai

Non fare

D.: Se rimango alla radice della mente o rimango come pura coscienza, realizzerò il Sé?
B.: La domanda mostra che la concettualizzazione mentale arbitraria, “Realizzare il Sé”, è ancora presente nella mente. Rimanere nella radice della mente dovrebbe essere una cosa ovvia, deve essere lo stato naturale. D’altra parte, voi state cercando di farlo deliberatamente per ottenere la ricompensa che chiamate “Realizzazione del Sé”. Può funzionare? No.

La quiete non può essere raggiunta con la mente. L’acqua non può essere resa secca. Si placano man mano che la mente e la Quiete rimangono da sole. La gente vuole sapere come si può fare. Non si può fare perché il fare è la sua antitesi. J.K. ha detto… La negazione totale è l’essenza del positivo.Non fate nulla con la mente. Questa è la Realizzazione.

Il fare non può portare al non fare; l’assenza di fare è nota come non fare. Il non-fare non è una varietà esotica del fare; è semplicemente non fare. L’astinenza o la rinuncia al pensiero non è un atto positivo. Non dovrebbe quindi richiedere uno sforzo o una volontà. Se c’è uno sforzo o una volontà coinvolta, siete ancora bloccati nel regno del fare. Il passaggio dal regno del fare a quello del non fare dovrebbe essere un crollo naturale. È inutile se forzato.

Edited by John David Oct 2021

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Arrendersi

Aham Sphurana

A Glimpse of Self Realisation

New Book about Sri Ramana Maharshi

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A Glimpse of Self Realisation

New Book about Sri Ramana Maharshi

“In my opinion, Aham Sphurana, a Glimpse of Self Realisation, will become a Treasure Trove of Wisdom to the Seekers of Truth in general, and particularly to the devotees of Bhagavan.”

Swami Hamsananda – Athithi Ashram, Tiruvannamalai

Ramana Maharshi sulla resa

D.: La resa è un mezzo per superare e sconfiggere le vasana [tendancies of the mind], ottenendo così la Realizzazione?
B.: Sì: a condizione che sia incondizionata, la resa è un modo infallibile per realizzare il Sé.


D.: Qual è la garanzia che realizzerò il Sé se mi arrendo?
B.: Non hai capito il senso della resa.


D.: In che senso?
B.: Arrendersi significa lasciare andare tutto senza anticipare o aspettarsi nulla in cambio. Lasciare andare tutto significa anche abbandonare l’aspirazione a realizzare il Sé. Supponiamo di avere in mano una palla di ferro arroventata. La vostra mano freme per un dolore insopportabile. Qualcuno vi suggerisce di lasciarla andare.
Se la vostra risposta è: “Quale beneficio otterrò se lascio la presa?”, l’altra persona non si chiederà: “Poveretto! Il dolore di tenere in mano quella cosa terribile gli ha dato alla testa?”.
È così per me, dopo aver ascoltato la sua domanda. Il samsara è intollerabilmente doloroso. Perché cercare motivi per lasciarlo andare? Se il samsara appare ancora accettabile per uno per quanto remota o infinitesimale possa essere può realizzare il Sé? Colui che non vede il samsara come la miseria orribilmente straziante che è in realtà realizzerà il Sé?


D.: Supponiamo che mi arrenda ma non riesco a realizzare il Sé cosa succederebbe?
B.: Sì, questa possibilità è sempre presente dal punto di vista dell’ego.


D.: Ma poco fa hai detto: “L’abbandono è un modo infallibile per realizzare il Sé”.
B.: Cosa dicevano le parole precedenti? La resa funziona solo se è incondizionata. Ciò significa che la mente deve essere sinceramente riconciliata con la possibilità che tutto possa accadere o non accadere, compreso il fallimento della realizzazione del Sé.


D.: Quindi, il successo nella realizzazione del Sé è possibile solo se accetto con tutto il cuore la possibilità di fallire nella realizzazione del Sé?
B.: Tale accettazione deve essere naturale o genuina. Per esempio, non deve essere autoimposta, per cui la condizione “Per rendere possibile la Realizzazione, la mente dovrebbe riconciliarsi con la possibilità che tutto possa accadere o non accadere, compreso il fallimento nella Realizzazione del Sé” può essere tentata di essere reso soddisfatto.


D.: Il sentiero della resa sembra meno esigente rispetto a “Chi sono io?”. Ho fatto un’osservazione corretta?
B.: Lei dice di trovare la resa adatta al suo temperamento.
Adottala.


D.: Nel sentiero del “Chi sono io?”, se si presenta un pensiero, si chiede: “A chi si è presentato questo pensiero?”. Allo stesso modo, nel metodo della resa?
B.: Nelle fasi iniziali si possono contrastare i pensieri mondani con il contro-pensiero, “Questo è affare di Dio, visto che ho consegnato tutto a Lui. Che locus standi [reason] ho io per coinvolgermi in questo?”. Man mano che la mente matura, tuttavia, la necessità di ottenere la sottomissione [power/control] dei pensieri utilizzando altri pensieri si attenua gradualmente.
Non appena sorge un pensiero, questo viene direttamente arginato. Che sia saranagati [surrender] o vichara [Self-enquiry]in entrambi i casi lo scopo dell’abhyasa [practise] è solo per arrestare l’ulteriore sviluppo del pensiero, e la mente dovrebbe essere riportata al suo stato nativo di pura Coscienza Soggettiva, sostenuta senza sforzo e senza volontà. [without will]non appena il sadhaka [disciple] osserva che la mente ha iniziato ad allontanarsi da quello stato.


D.: La resa è un mezzo per superare e sconfiggere le vasana, portando così alla Realizzazione?
B.: Sì: a condizione che sia incondizionata, la resa è un modo infallibile per realizzare il Sé.


D.: L’idea sembra complicata.
B.: D’altra parte, è così assolutamente semplice che cercare di comunicarla semanticamente ci porta in un ginepraio senza speranza di idee dal suono complicato. LASCIARSI ANDARE TOTALMENTE e il Sé si realizza: questo è tutto ciò che c’è da realizzare.

Edited by John David Oct 2021

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Ramana Maharshi, Aham Sphurana
Aham Shurana

Non fare

D.: Se rimango alla radice della mente o rimango come pura coscienza, realizzerò il Sé?
B.: La domanda mostra che la concettualizzazione mentale arbitraria, “Realizzare il Sé”, è ancora presente nella mente. Rimanere nella radice della mente dovrebbe essere una cosa ovvia, deve essere lo stato naturale. D’altra parte, voi state cercando di farlo deliberatamente per ottenere la ricompensa che chiamate “Realizzazione del Sé”. Può funzionare? No.

Aham Shurana

Coscienza

D.: Dopo aver indagato su “Chi sono io?”, mi accorgo che prevale il vuoto. Che cosa
fare?
B.: Esistevate o no mentre prevaleva il vuoto di cui parlavate?
È solo perché esistevate allora che ora siete in grado di ricordare di aver vissuto qualcosa in quel momento. È corretto?

D.: Sì.
B.: Così, i vuoti vanno e vengono, ma TU sei sempre. Per VOI c’è
né andare né venire. Siete ora come siete sempre stati e siete
sarà sempre come sei ora.

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Guerra e Pace

Ci sarà la Guerra fino a quando non troverete la Pace Interiore che è la vostra Natura Essenziale.

La Pace è la vostra natura essenziale. Quindi non c’è niente da fare per essere in Pace. Arriviamo su questo pianeta in una tremenda Pace con l’invito a goderne, giocare e divertirsi! Poi i nostri genitori ci educano ad essere adulti e, senza saperlo, ci condizionano ad essere quasi costantemente in guerra. Questa guerra si svolge dentro ognuno di noi e la proiettiamo fuori nel mondo.

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Reale transformazione entrado dentro

Un dialogo tra JD e CH durante un satsang dal vivo
CH: sono molto toccata
JD: si
CH: c’è un profondo desiderio di vivere davvero, di connettersi e condividere. è
molto, molto forte. non me l’aspettavo.
JD: questo è venuto fuori solo facendo questi 10 minuti di esercizio?

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Un Assaggio è Sufficiente

Ci sono un paio di cose che Papaji dice: “Avere il desiderio dell’illuminazione è l’illuminazione”. Penso che sia un’affermazione molto bella; è profonda e convincente allo stesso tempo. Un’altra cosa: ‘Un po’ è sufficiente. Non c’è altro, un assaggio è sufficiente”.

Blog Posts

Che cos’è il Risveglio Spirituale?

L’unico modo sicuro per uscire da tutte le storie e da tutte le sciocchezze è vedere con grande chiarezza che questo “io” a cui ci piace tanto riferirci, semplicemente non esiste. Una volta che vedi che non esiste, allora tutto cade. Tutto cade e ti rimane la tua essenza. Spesso c’è un enorme rilascio di energia.

Blog Posts

Il silenzio della natura

GRANCHI TIMIDI
AL TRAMONTO
APPOLLAIATI SUL BORDO
DELLE LORO BUCHE DI SABBIA

Sex and Spirituality
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Sesso e spiritualita

Io penso che possa aiutare e ostacolare. Dipende.
Quando il sesso è puro, allora non è un affare. E’ un fenomeno energetico.
Un rapporto intimo crea un campo di energia, un cerchio tra due persone.
Normalmente, col sesso, è tra due persone, ma potrebbe essere l’energia che scorre tra venti persone.
Quello che le persone solitamente chiamano sesso è questa banana scodinzolante. Questo crea un’energia che si muove tra due persone.

Aham Shurana

Vichara, Self Enquiry

Q.: What are the indicators based on which I shall be enabled to find out for myself whether I am doing vichara [Self enquiry] correctly or not?

B.: If vichara has resulted in a state of mind wherein it abides as identical with pure Subjective Consciousness, then you have done it correctly.

Blog Posts

Qual’è il senso della vita?

La mia idea è che il senso della nostra vita, se non altro, è quello di diventare autorealizzati. Questo significa che vediamo che l’ego, il film della nostra vita, non è quello che siamo. Quando questo viene visto chiaramente, tutto cambia profondamente.

UN'APE
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Ape

IMPROVVISAMENTE…

Aham Shurana

Il cuore

D.: Cantare “A-HAM” [Self] mentalmente può portare alla realizzazione del Sé?
B.: Mentre lo fate, fissate la vostra attenzione sulla fonte del japam[ ] in voi. Vale a dire, esaminate da dove sorge il japam all’interno di voi stessi e mantenete la vostra facoltà di attenzione esclusivamente su tale fonte.

jetty
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Trovato – Perso

La parte più importante della storia del mio tempo con Papaji venne in realtà dopo. Mi resi conto che ero stato a lungo nel dilemma di essere apparentemente “dentro” e “fuori” dal Sé. Papaji parlava spesso del fatto che il ricordo delle esperienze spirituali era solo un altro ricordo, il passato.

Blue Portrait of Rajneesh Bagavan
Blog Posts

I Dieci Comandamenti di Oshos

Avete chiesto i miei dieci Comandamenti. E‘ una questione difficile,
perche‘ sono contro ogni tipo di comandamento.
Tuttavia, solo per il gusto di farlo.

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L’amore è

– Una poesia sull’amore autentico

L’amore è
Solo l’amore è
L’amore muove le foglie nel vento e i pianeti nell’universo
Tutto è AMORE e tu sei questo AMORE