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Insegnamenti spirituali
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Spirituelle Retreats in Deutschland mit John David

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Meditazione

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Praticate diligentemente, le tecniche di meditazione purificano la mente perché portano consapevolezza agli schemi empi di pensiero e sentimento. I pensieri malsani non possono sopravvivere alla luce penetrante della consapevolezza. Nulla purifica di piu’ dell’esperienza del Sé, che rilascia un flusso di energia spirituale curativa e purificante nella mente conscia e inconscia.

La pratica della meditazione è lo strumento dello stato di veglia che ci connette con il Sé, la Felicità pura, non la meta. Infatti il solo stare seduti fermi, senza pensare a niente in particolare, aspettando l’autobus o tornando a casa dopo il lavoro, puo’ causare la trascendenza – l’esperienza che il corpo e la mente sono solo oggetti, come la scena che passa.
          Contrariamente all’opinione popolare, la trascendenza non deve essere vissuta come una sconvolgente esperienza “fuori dal corpo”. Infatti, anche se nessuno sembra accorgersene, siamo già sempre oltre il nostro corpo e la nostra mente. La pratica della meditazione dovrebbe spogliarci dell’identificazione con il corpo e la mente, permettendoci di apprezzare la naturale separazione del Sé dai suoi veicoli.
       A parte la meta, la meditazione è praticata per i benefici psicologici e fisici: energia aumentata, sensi e reazioni intensificati, immunità rafforzata, intelligenza migliorata, creatività, efficienza, potere, piacere, discriminazione, spassionatezza, senso dello scopo, pace della mente, consapevolezza espansa, altruismo, compassione e altri.
         Le scritture sono preziose perché il linguaggio è impersonale e fattuale. Per esempio, i seguenti versi di un testo dell’ottavo secolo di Shankaracharya, scritti in prima persona, presentano il Sé come pura conoscenza:

“Negando i condizionamenti con la conoscenza “Io non sono questo”, realizzi la tua identità come il Sé come indicato nelle scritture. I tre corpi sono oggetti percepiti e deperibili come delle bolle. Realizza, attraverso la pura discriminazione, che io non sono loro. Poiché sono altro che il corpo, non soffro i suoi cambiamenti. Non nasco né muoio. Non ho organi di senso, quindi non sono coinvolto nel mondo. Poiché sono diverso dalla mente, sono libero dal dolore, dall’attaccamento, dalla malizia e dalla paura. Le Scritture dicono che sono puro, senza pensiero e desiderio, e così sono. Non ho attributi. Vivo senza respiro. Sono eterno, senza forma e sempre libero. Sono lo stesso in tutti, riempiendo tutte le cose di essere. Io sono pura Coscienza, infinita, non-duale.”

Niente purifica di piu’ dell’esperienza del Sé, che rilascia un flusso di energia spirituale curativa e purificante nella mente conscia e inconscia. Anche se la maggior parte degli scorci si esaurisce in poche ore, a volte giorni, essi producono potenti vasana spirituali che possono ispirare la pratica e mantenere la mente concentrata sulla meta. 
            Praticate diligentemente, le tecniche di meditazione purificano la mente perché portano la consapevolezza agli schemi empi di pensiero e sentimento. I pensieri malsani non possono sopravvivere alla luce penetrante della consapevolezza. La trascendenza non contraddice la purificazione. Quando il meditatore trascende la mente e comincia a vedere dal piano del Sé, la necessità di “mantenere” la coscienza si dissolve, poiché il Sé è consapevolezza senza sforzo.
           La conoscenza degli schemi e dei complessi della mente è più accurata dal punto di vista del Sé che la conoscenza derivata da un testimone creato da una parte della mente. In secondo luogo, la trascendenza rompe l’attaccamento alla mente, rendendo più facile lavorare con essa. Infine, la trascendenza accompagnata dall’indagine può produrre la conoscenza del Sé, il purificatore finale.
         Infatti il meditatore che ha realizzato il Se’ comprende l’inutilità di cercare di pulire, riparare o comprendere qualcosa che in definitiva non ha realtà. Per colui che e’ illuminato, la mente non è mai un problema, con o senza pensieri disturbanti.
             Cos’è una mente sana e qualificata? Una mente aperta, una mente disposta a vedere se stessa in modo diverso. A causa della natura sottile della meditazione e della difficoltà di valutare oggettivamente l’esperienza, il meditatore dovrebbe cercare l’aiuto delle scritture e il consiglio delle anime realizzate. La mente che immagina di essere qualificata a interpretare la propria esperienza, spirituale o di altro tipo, solo sulla base delle proprie credenze e opinioni, non è pronta ad assumere la visione impersonale proposta dalla scienza spirituale, e quindi non è qualificata per la meditazione.
          Anche se la visione impersonale non è la realizzazione del Sé, è uno stadio necessario perché purifica gli effetti della non-comprensione del Sé, cioè le concezioni limitate e le emozioni disturbanti che producono. Alla fine anche l’idea “Io sono consapevolezza illimitata” si dissolve nell’esperienza conoscitiva permanente di se stessi come il Sé. La mente che si aspetta che una grande esperienza di illuminazione cancelli la sua ignoranza, e quindi rifiuta di esaminare le sue credenze e opinioni, non è qualificata per l’illuminazione.
      La meditazione è un mezzo per la Realizzazione del Sé. Realisticamente, però. La Realizzazione del Sé è al massimo una meta lontana, raggiungibile da pochi. Inoltre, le autorità insistono che la Realizzazione del Sé arriva solo quando la mente è relativamente libera da nevrosi.
    Poiché la libertà dalla sofferenza è l’obiettivo di tutti, la meditazione è anche psicologicamente preziosa perché agisce come un ponte tra la mente conscia e quella inconscia e porta alla luce le cause della sofferenza. Quando le cause sono riconosciute, si dissolvono e la sofferenza cessa.

        L’illuminazione può avvenire prima che i samskara siano completamente esauriti.

James Swartz 

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Trovato – Perso

Trovato - Perso

Trovato - Perso

La parte più importante della storia del mio tempo con Papaji venne in realtà dopo. Mi resi conto che ero stato a lungo nel dilemma di essere apparentemente “dentro” e “fuori” dal Sé. Papaji parlava spesso del fatto che il ricordo delle esperienze spirituali era solo un altro ricordo, il passato.

Ero seduto nella foresta e trovai la mente che voleva tornare indietro; un senso di separazione si era instaurato. Ero di nuovo alla ricerca di ricordi di esperienze del Sé. Poi mi colpì, e mi colpì davvero, il fatto che tutti questi ricordi erano totalmente inutili.

Compresi allora la libertà di riposare nel non sapere nulla, la saggezza di Socrate. Tutta questa storia può essere dimenticata e ciò va assolutamente bene. Un pensiero di separazione è solo quello, un pensiero.

Penso che ora questa sia la vera comprensione: che la Verità è sempre con te. Non è una questione di sentirsi su di giri o di stati d’animo. È una questione di essere completamente e totalmente fedeli a se stessi.

Infatti, sii come sei.

YOGI

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Cosa volete veramente?

Esorto tutti voi ad ascoltare il richiamo. Ad ascoltare il vostro cuore, ad ascoltare la vostra chiamata, specialmente in questo affare in cui siamo coinvolti, o questo in cui siamo coinvolti.

Steve Jobs: Stay Hungry. Stay Foolish
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Restate affamati. Restate ingenui.

Ricordarsi che morirete è il modo migliore che conosco per evitare la trappola di pensare di avere qualcosa da perdere.

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L’amore è il nostro Essere

Devo ammettere che ho detto questo per vent’anni ma mai così bene come Deepak l’ha esposto.”L’ego è un’allucinazione socialmente indotta”. Queste sono parole bellissime. I descrivo questo ego come un film che siamo occipati a produrre, interpretare e guardare. Deriva dai coindizionamenti in cui siamo crescuti, per questo apprezzo la sua definizione “allucinazione socialmente indotta”.

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Un Assaggio è Sufficiente

Ci sono un paio di cose che Papaji dice: “Avere il desiderio dell’illuminazione è l’illuminazione”. Penso che sia un’affermazione molto bella; è profonda e convincente allo stesso tempo. Un’altra cosa: ‘Un po’ è sufficiente. Non c’è altro, un assaggio è sufficiente”.

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Il mio secondo dialogo con Papaji

Nel mio ultimo blog ho pubblicato questo scambio tra Sosan e il suo maestro Huike.
Sembra che Sosan abbia passato sei anni con Huike che aveva ricevuto la trasmissione dell’insegnamento del Buddha da Bodhidarma.

GOT IT
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Ce l’hai fatta !

Questa è la risposta alla mia domanda. La mia domanda era come posso essere assolutamente sveglio nel mezzo di una vita molto impegnata con la mia famiglia, guadagnandomi da vivere.
Mentre ero seduto lì a guardarlo facendo quello che potevo per essere semplicemente e quando i cinque secondi erano finiti mi ha chiesto cosa fosse successo.

Stabilizzarsi nella verità

Andrew Cohen nella sua intervista “Meeting with Remarkable People” ha parlato del problema di stabilizzare o incarnare la nuova realtà una volta che è avvenuta una forte apertura energetica.Quanto facilmente le strutture dell’ego possono chiudere le cose e quindi la necessità di lavorare su forti schemi mentali interni.

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La Mente Pensante

Sono entrato immediatamente nella quiete. Ma continuavo a tornare alla mia mente e a crederle e a sentirmi invischiato. La mente è una cosa complicata, può farti credere, anche quando è una bugia, può farti credere che non è una bugia.

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Incontro con Papaji

Sono arrivato a Lucknow il 25 marzo 1986. Ricordo ancora quel primo fatidico incontro con il maestro come se fosse accaduto ieri. Entrai nella sua piccola stanza e lui era seduto sul suo letto. Era un uomo grande e imponente con un bel viso e grandi occhi incredibilmente luminosi. Dissi “Ciao!” e mi sedetti sul pavimento.

Aham Shurana

Arrendersi

D.: La resa è un mezzo per superare e sconfiggere le vasana [tendancies of the mind], ottenendo così la Realizzazione?
B.: Sì: a condizione che sia incondizionata, la resa è un modo infallibile per realizzare il Sé.

D.: Qual è la garanzia che realizzerò il Sé se mi arrendo?
B.: Non si capisce il senso della resa.

D.: In che senso?
B.: Arrendersi significa lasciare andare tutto senza anticipare o aspettarsi nulla in cambio.

Sex and Spirituality
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Sesso e spiritualita

Io penso che possa aiutare e ostacolare. Dipende.
Quando il sesso è puro, allora non è un affare. E’ un fenomeno energetico.
Un rapporto intimo crea un campo di energia, un cerchio tra due persone.
Normalmente, col sesso, è tra due persone, ma potrebbe essere l’energia che scorre tra venti persone.
Quello che le persone solitamente chiamano sesso è questa banana scodinzolante. Questo crea un’energia che si muove tra due persone.

Bhagwan Sri Ramana Maharshi
Aham Shurana

Meditazione

Q.: I am unable to Realise the Self by means of meditation.
B.: Where are you now? Are you in the Self or out of it? Can there be anything apart from the Self?

Q.: I understand that the Self is non-dual. Yet ignorance prevents me from realising the non-dual Self.
B.: Who is ignorant of what? Are there then two selves, so that one of them can be ignorant of the other?

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Una Canzone di Leela

Siamo l’oceano, l’amore e la devozione, ci arrendiamo, ricordiamo sempre che nessuno è mai stato, la vita non è che un sogno.

Blue Portrait of Rajneesh Bagavan
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I Dieci Comandamenti di Oshos

Avete chiesto i miei dieci Comandamenti. E‘ una questione difficile,
perche‘ sono contro ogni tipo di comandamento.
Tuttavia, solo per il gusto di farlo.

Master Connection
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Una connessione individuale con il Maestro

Un giorno stiamo camminando e gli racconto due cose che ho visto e che mi hanno sbalordito. Lui mi chiese quale fosse la differenza nell’essere sbalordito da quella particolare scena. Stava entrando in dettagli molto fini sulle esperienze e su ciò che mi stava accadendo, e questo lo trovai affascinante.